ERODOTO A SCUOLA. Appunti di storia e geografia.

LA NOSTRA COPERTINA - maggio 2018
I.C. Carbonera (TV)

Piccoli musei, grandi meraviglie

Ingranaggio dell'orologio e delle campane del campanile di Vascon (TV), presso la collezione privata Maso.

Nei paesi e nelle città, nei luoghi più imprevisti, sorgono piccoli musei che nascondono grandi meraviglie. Come questo ingranaggio che, un tempo, muoveva l'orologio e le campane tirate dalle corde. Ora, che non ci sono più sacrestani, campane ed orologi segnano il tempo ed i riti usando l'energia elettrica.
Ma ingranaggi, ruote dentate, pesi e contrappesi riescono ancora a suscitare meraviglia agli occhi di bambini che neppure ne sospettano l'esistenza.
Grazie a tutte quelle persone che, per passione, salvano tanti oggetti che appartengono al nostro tempo passato e li sottraggono all'oblio o alla distruzione.

Scuola primaria "De Amicis", classi prime, inss. L. Bordin, M. Ragona

 




ARCHIVIO NEWS

  • Newsletter n.° 9 Confronto

     

      http://pitoti.org/index.php/it/

    Due. Si potrebbe sostenere che la comparazione presuppone almeno la presenza di due oggetti (anche quando uno rimane implicito e nascosto). E che la scoperta dell’identità e dell’alterità   sia in qualche modo il  suo significato, il suo scopo.
    Apprendiamo per comparazione e la comparazione ci guida a uscire dalla tirannia della cosa che stiamo osservando (fosse anche la nostra storia personale) per formulare ipotesi di identificazione e scoprire, nel confronto, la possibilità del plurale.  Le strategie comparative  sono alla base anche della storia, sostiene lo studioso polacco K. Pomian,  sia che si tratti di comparare cose  (oggetti visibili), che  fatti storici (oggetti invisibili): individui, forme, rapporti, traiettorie e singolarità (come ad es. nel caso degli storici che affrontano il problema della decadenza di Roma antica).
    E dunque comparare attraverso e nella storia insegnata è possibile, auspicabile, utile.
    In questa newsletter cercheremo di raccontarlo.
     
    Leggi tutto in In forma di parole e in Post-it.
  • Progetto competenze in storia

    le date dei prossimi incontri:

    2 maggio, ore 16,30 -19
    23 maggio, ore 16,30 -19
     
    IC Mogliano Veneto 1, via Roma 84
     

     

    Rete delle Geo Storie a scala locale
    Scuola capofila

    Istituto Comprensivo di Noale (VE)

    Associazione Clio ‘92

     

    RICONOSCERE LE COMPETENZE IN STORIA

    Progetto di ricerca-azione con i docenti della Rete

     
     
    Finalità
     
    1. Condividere e approfondire la dimensione della storia insegnata come disciplina per costruire conoscenze, abilità  e competenze, concorrendo alla formazione delle competenze chiave e di cittadinanza.
    2. Progettare, con riferimento alla disciplina storica  e ai campi di esperienza ad essa connessi nella scuola dell’infanzia, unità di insegnamento e di apprendimento esplicitamente mirate alla formazione di abilità e conoscenze per le competenze, in una prospettiva curricolare.
    3. Costruire strumenti di verifica e valutazione delle prestazioni competenti.
    4. Costruire strumenti per la certificazione delle competenze acquisite.
    5. Redigere un dossier del percorso di ricerca azione svolto e dei materiali prodotti.

     

    Gennaio 2016

    1° e 2° incontro 11 e 18 gennaio, ore 17-19, IC Mogliano Veneto 1, via Roma 84
     
    Dalle Indicazioni nazionali per il curricolo alle competenze storiche.
    Come costruire un processo di apprendimento/insegnamento per competenze in storia.
     
    11/18 gennaio 2016. Sede: Mogliano Veneto
     

    Febbraio/marzo 2016

    3° e 4° incontro 29 febbraio, ore 16-19; 7 marzo, ore 17-19, 
                            IC Mogliano Veneto 1, via Roma 84
     
    Analisi delle progettazioni e degli strumenti ipotizzati per la verifica dell’acquisizione di competenze.
     

    Maggio 2016

    5° e 6° incontro 2 maggio, ore 16,30-19; 23 maggio, ore 16,30 -19
     
    Analisi  e confronto dei percorsi avviati in classe dai docenti.
     
     
    Adesioni entro il 15 dicembre a veic86600a@istruzione.it
     

     

     

  • Rete delle GeoStorie - Giornata di studio

     

    Rete delle GeoStorie a scala locale
     
    Clio '92

    Insegnare e apprendere la storia per fiction

    Lunedì 14 dicembre 2015, ore  15,30 - 19,15
     
    Scuola Olme, via Olme 6, Mogliano Veneto (Tv)
     

    Insegnare e soprattutto imparare storia (e non solo) con la finzione sembra essere una buona idea: ci si diverte, ci si appassiona, si impara.
    Una pratica che forse a scuola è stata sempre usata, ma che vorremmo capire meglio nelle sue giustificazioni e nei suoi usi più efficaci.
    Il seminario nasce dalla esigenza di continuare la ricerca della Rete GS (geostorie) su questo tema, condividendo le esperienze fatte e in corso d’opera (che cosa bolle in pentola, quali gli ingredienti e le cuoche/chi?) e cercando di capire come meglio lavorare con la fiction: (quali obiettivi raggiungere? Con quale gradualità? Seguendo quali istruzioni?...)
    Senza dimenticare il presupposto da cui tutto ciò muove: l’esistenza dei testi di finzione e di quelli storici: ma c’è e qual è la loro differenza?

    leggi il programma

  • Newsletter n.° 8 Guerra e pace

     

    I.C. Breda di Piave, Tv, Scuola Secondaria di primo grado, classi 3
     
    «L'immagine della guerra, per noi che abitiamo l'epoca della televisione, è una poltiglia veloce e luminosa. Per scovare, in questo continuum sminuzzato e frammisto ad altri milioni di luci, un'epica, cioè un racconto, noi dobbiamo ricorrere ogni giorno alla morale. Trovando dentro di noi, quasi fossero antidoti o addirittura trucchi, dei "valori" in grado di ricondurre al dolore, al lutto, alla violenza ciò che il video compita, minuto dopo minuto, come puro spettacolo. Alle radici di ciò che la critica dandy chiama "buonismo" c'è anche lo sforzo, cosí inane da sembrare vizioso, di restituire un capo e una coda all'indistinto, all'interrotto, al non pensato, in una parola sola al subíto. Riumanizzare il disumanizzato è la fatica quotidiana del nostro sguardo, perché il terribile, lo spaventoso, il cruento sono ormai norma di consumo, scaffale mediologico, abitudine del metabolismo visivo. È di morte che si sta parlando: ma il difficile non è neanche (piú) capire di che cosa si sta parlando, quanto capire che si sta (ancora) parlando di qualcosa».
     
     
    Queste parole di Michele Serra che commentano l’Abicì della guerra di B. Brecht ci sembrano valgano per tutte le guerre. Per aiutarci a trovare, anche a scuola, quell’alfabeto utile per comprendere la/le guerre e per costruire un mondo che sia capace di pace.
     
    Leggi tutto in In forma di parole e in Post-it
     
     
  • Presentazione libro

    Presentazione del libro di Daniele Ceschin

    Gli esuli di Caporetto

    i profughi in Italia durante la Grande Guerra

     

    30 ottobre 2015, ore 20,45

    Centro polifunzionale Lux, Piazza Carpenedo, Mestre (Ve)

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